Claire Boucher – Grimes

4db

Wiki Licks ( indie passere speciale culture partecipative )

e ora ragazzi una troia free sharing!

non si sa il nome e nemmeno se suona in un gruppo, ma è molto probabile che lo faccia perché se ha fatto 18000 correzioni come dice lei nel banner, vuoi che non la meni con un progettino casio-pop dove suona il cembalo e canta-parlando cose  tipo “mi piace la scienza perché almeno so cosa mangio” ?

quello che so di sicuro è che gli farei un pizzetto di peli pubici a forza di strofinargli la minchia contro il piercing.

poi pensando che avrà contribuito alle voci più scandalose di wikipedia è un attimo che il mio cacchio si rizza alla velocità delle rivoluzioni su twitter.

vuoi che non sia stata lei a scrivere le indimenticabili pagine su l’autofellatio, il gokkun, la collana di perle e  il solco intermammario? vuoi che queste immagini non le abbia ricalcate lei sulla base di sue foto vere? vuoi che non sia stata lei a stilare la portentosa lista di come si dice la spagnoletta in tutte le lingue del mondo, andando in giro per il globo a distribuirne in puro stile copy left per poi chiedere “come la chiami questa cosa che ti ho fatto nella tua lingua? mi serve per un progetto colletivo”?

Maria Minerva (indie passere speciale filosofia)

Maria Minerva viene da Tallin ma è riuscita a studiare nell’europa vera pagandosi gli studi da sola. Come? Così:


Infatti lei non fa mica karaoke con il riverbero, perchè nei titoli e nei video ci mette i nomi e le immagini dei filosofi fighi. Quindi la sua musica assume un notevole spessore (insieme alla nostra tega), perchè mettendo una foto di Deleuze nel video lei ci rende consapevoli della sua consapevolezza di fare pena, trasformando la sua semiotica, da studio del segno in studio del seme:

per questo, affinchè io possa comunicarvi il rossore della mia cappella, è necessario un superamento del linguaggio descrittivo:

“la sua algida bellezza,

il suo cervello algida.

dal culo la mia brezza

sulla sua faccia rigida

lei ama molto leggere

ma lo stesso io volere

le mie palle spingere

nel di lei sedere.”

tutte e tre – Au Revoir Simone

Dopo più di un anno di permanenza nella cartella “Bozze” (giuro che è presente anche in altri blog) mi è risalita la tega per le Au Revoir Simone perchè ho visto il video nuovo che comincia con un simil-Windows Paint.

Ma la vera presa bene è cominciata quando ho scoperto il minisito interattivo dove finalmente si può dare sfogo alla fantasia. Basta distanze, basta tastieroni ingombranti che occultano cosce, le Au Revoir Simone sono qui per giocare con noi, per fa gode il cazzo.

Con pochi click si aprono davvero mondi fantastici:

prigioniere del gufo nel castello di sborra

sedotte da Aleister Crowley

Annie costretta a un parto di fortuna

Julia Lanoe – Sexy Sushi

L’unico motivo possibile per cui l’eletroclash ancora esiste è la fortuna della formula “mignotta che sbraita e il ragazzo gli mette le basi”.

Visto che quella dei sexy sushi di faccia è un cesso ha ben deciso di suonare perennemente con le tette di fuori.

Poi ai loro concerti succedono cose così o così, perchè lei è una sorella e le tette sono politiche.

Poi in francia le tette nemmeno contano come tette, ma io sto in italia, le tette sono tette (anche quelle lesbiche) e la mano al cazzo comunque ci va.

Caralee McElroy – Xiu Xiu \ Cold Cave

Oggi è un gran giorno per menarselo.

Da tempo Caralee McElroy ci abitua a foto del genere il cui chiaro messaggio è “posso essere pure più lurida di così + quello di fianco a me è mortalmente frocio”.

Finora però niente, per cui è sempre toccato andarla a vedere dal vivo nella speranza che visualizzasse anche parzialmente le porcate incestuose di zii depressi gentrificati finocchi dei quali canta quell’altro.

Però noi abbiamo tenuto duro duro e la ricompensa è arrivata sotto forma di video\installazione\performance, del cui contesto ce ne frega quanto del disco dei cold cave.

Giusto una preview indurellante:

e dritti al video:

http://www.missionfantastic.com/3bunnies.html

é lei perchè c’è scritto sotto, e se proprio volete rompere il cazzo confrontate i tatuaggi:

Pronti, mani al cazzo, VIA!

tutte e tre – dirty projectors

Sarò ripetitivo, ma quanto vorrei che quel microfono fosse il mio uccello.